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Per combattere la violenza sulle donne una festa non basta

festa-donneL’8 marzo è la festa internazionale delle donne, un evento che vuole ricordare le conquiste fatte dal gentil sesso nel corso degli anni (come il diritto al voto o le pari condizioni economiche a lavoro), ma che anche mira a non far dimenticare talune condizioni in cui, loro malgrado, le donne si ritrovano, come le spiacevoli situazioni di maltrattamenti familiari di cui, ancora oggi, sono a volte oggetto.

L’8 marzo è ben più di una festa, è un vero e proprio simbolo della donna come cardine portante della nostra società. Festeggiato per la prima volta negli USA nel 1909, in Europa nel 1911 (non in tutti i paesi) e da noi in Italia nel 1922, non tutti sanno che il giorno dell’8 marzo è stato scelto dopo che alcune donne russe, a San Pietroburgo, scesero in piazza per rivendicare la fine della “grande guerra”. Era il 1917, ovviamente l’8 marzo, e la reazione dei cosacchi, chiamati a calmare questa manifestazione ma rivelatasi in realtà molto fiacca, non fece altro che infiammare gli animi che portarono al crollo dello zarismo, che orami aveva perso ogni importanza agli occhi dei russi ed era rimasto anche senza il potere delle forze armate.

In Italia la festa delle donna venne celebrata per la prima volta solo nel 1922, il 12 marzo precisamente, la prima domenica seguente l’8 del mese.

Tra i vari significati che ha assunto questa festa nel corso degli anni, oggi c’è anche quello di lotta alla violenza contro le donne. Purtroppo, però, una festa non basta e bisognerebbe cambiare la mentalità di quegli uomini che fanno uso della violenza in famiglia convinti che sia l’unico modo per avere rispetto da parte di moglie e figli. Oppure di quegli uomini che, magari da ubriachi, perdono completamente la testa e si avventano sulle persone a loro più vicine.

Consci che non è facile cambiare la mentalità di tante persone in così poco tempo, lo Stato deve fare la sua parte. La legge sul femminicidio, entrata in vigore lo scorso anno, mira a proteggere in maniera attiva le donne da qualunque problema legato alla violenza domestica, ma purtroppo lo fa in maniera ancora insufficiente perché non concentrata sulla prevenzione bensì sulla punizione. Dato che non tutte le donne denunciano i casi di maltrattamento, essa si rivela insufficiente.

La violenza sulla donne è una vera e propria piaga della nostra società moderna, cambiare è possibile, bisogna “solo” volerlo.

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