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Diritti delle donne

diritti-donneGrazie ai dati della Banca Mondiale e delle Nazioni Unite possiamo avere un’idea eccellente di come sono i diritti delle donne al giorno d’oggi.

In maniera specifica vediamo le leggi relative alla violenza, alle molestie, all’aborto, alla proprietà e all’occupazione, così come quelle costituzionali in materia di discriminazione e di uguaglianza.

Tutti i dati, ad eccezione di quelli in materia di aborto, sono tratti dai dati 2013 della Banca Mondiale e coprono 143 paesi. I dati sull’aborto sono invece forniti dal Dipartimento delle Nazioni Unite per gli affari economici e sociali e comprendono 194 paesi.

Tali dati ci dicono che, su 143 paesi, più di 130 hanno leggi sulla parità di genere, 142 concedono la parità di diritti tra uomini e donne sulla proprietà e 129 hanno leggi che impediscono alle donne di essere licenziate durante la gravidanza. È inoltre offerta una qualche forma di congedo parentale in quasi tutti i paesi e in 116 paesi le figlie hanno gli stessi diritti dei figli.

Solo 76 paesi hanno una legislazione che affronta in modo specifico la violenza domestica (l’Italia è uno di essi, anche se solo dal 2013) e solo 57 proteggono contro gli abusi sessuali.

Entrando in tema di aborto, su 194 paesi ben 187 consentono l’aborto in determinate circostanze, mentre la pratica è illegale in cinque paesi (Repubblica Dominicana, Cile, El Salvador, Nicaragua e Malta) e si è soggetti a severe restrizioni in molti altri.

Nonostante alcune lacune preoccupanti, i dati riflettono una crescente accettazione dei diritti delle donne. Tuttavia la legislazione passata è ancora un ostacolo al miglioramento della vita delle donne e c’è ancora un enorme divario tra quello ciò che è scritto e la realtà che le donne vivono ogni giorno. In alcuni paesi, infatti, anche se sulla carta certi diritti sono riconosciuti, la pratica riporta un’attuazione limitata o inesistente della legge.

Tra gli ostacoli da superare vediamo molto spesso la mancanza di conoscenza dei diritti delle donne e delle modalità di accesso ai sistemi di giustizia in sé. In alcuni paesi più a rischio c’è anche una diffusa sfiducia verso il sistema della giustizia, con addirittura polizia e magistratura che a volte si allontanano quando le donne vogliono denunciare dei reati.

La situazione non è affatto facile e occorrerà lavorare ancora tanto affinché si possa raggiungere una reale uguaglianza tra uomo e donna nel mondo, ma i passi che si stanno muovendo (praticamente ovunque) portano proprio in quella direzione.

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